OROBICA O DI VALGEROLA

La razza Orobica è di origine sconosciuta. È allevata nelle Alpi Orobiche e nelle limitrofe aree prealpine, in provincia di Sondrio (Valgerola e limitrofe), Lecco (Valsassina, Valvarrone e Alto Lario orientale), Bergamo (alta Valbrembana). Viene allevata in allevamenti piccoli e medi di tipo semiestensivo mediante un sistema di allevamento che prevede il pascolo primaverile – autunnale e l’alpeggio estivo.

Categoria:

ATTITUDINE PRODUTTIVA

Finalità della selezione

La selezione ha come obiettivo primario la valorizzazione della produzione di latte sotto il profilo quantitativo e qualitativo specialmente destinato alla trasformazione casearia per particolari prodotti tipici e tradizionali, avvalendosi di tutti gli strumenti tecnici atti a realizzare lo scopo. Tenuto conto del sistema di allevamento, oltre al controllo funzionale e alla valutazione genetica individuale, potrà essere contemplata anche la possibilità di avvalersi di altri strumenti quali la costituzione di nuclei di selezione e di prove di stazione.

Data la caratteristica rusticità della razza, la selezione si prefigge anche il miglioramento dell’attitudine al pascolamento in montagna con particolare attenzione alla correttezza degli appiombi e ad una certa robustezza di costituzione. Sono altresì oggetto di selezione le caratteristiche morfologiche associate alla taglia e alla forma della mammella.

AREA DI ORIGINE

Regione Lombardia

DATI BIOMETRICI

Caratteri biometrici Maschi Femmine
18 mesi adulti 18 mesi adulti
Altezza al garrese (cm) 79 79 70 73
Altezza alla groppa (cm) 79 81 72 74
Altezza toracica (cm) 31 36 27 33
Larghezza toracica (cm) 16 19 17 19
Larghezza anteriore groppa (cm) 18 20 18 22
Lunghezza tronco (cm) 76 92 73 79
Circonferenza toracica (cm) 80 93 78 89
Peso (kg) 61 80 45 65

CARATTERI TIPICI

Taglia: media.

Testa: proporzionata, leggera, tendenzialmente fine; profilo fronto-nasale leggermente camuso o rettilineo, barba fluente nei maschi e spesso presente anche nelle femmine, orecchie non molto lunghe, erette, portate obliquamente in avanti, mai pendenti; corna molto lunghe anche nelle femmine, di sezione appiattita con lieve torsione elicoidale, incurvate lateralmente alla base e verso l’alto all’apice. Abbastanza rari i soggetti acorni tollerati solo se femmine.

Collo: mediamente lungo e fine con presenza o meno di tettole.

Tronco: torace e addome ben sviluppati, regione dorso lombare rettilinea ed orizzontale, groppa larga e lievemente spiovente.

Apparato mammario: sviluppato, ben attaccato di forma globosa o piriforme, capezzoli tendenzialmente grossi, di forma conica, talvolta non distinti dalla mammella. Sono tollerati, ma costituiscono difetto, i capezzoli accessori.

Arti: forti e corretti

Mantello: molto vario, ma sempre caratterizzato da notevole lunghezza del pelo sia sull’anteriore che sul posteriore, la lunghezza del pelo è tendenzialmente uniforme anche se i peli di lunghezza massima coprono la groppa e le cosce. Si riconoscono diverse varietà di mantello con tipi intermedi tra le medesime.

1. Farinel: mantello di colore grigio, beige, beige con riflessi violacei, bianco crema;

2. Marin: mantello pezzato tipico con prevalenza di nero o grigio nel posteriore e del bianco crema nell’anteriore, la testa è contraddistinta da due striature su entrambi i lati di colore nero o grigio;

3. Nigru: nero focato;

4. Camosch: mantello scuro con peli mescolati bianchi, neri e rossi nelle diverse tonalità, la testa è sempre più scura del fondo.