Consorzio per la Sperimentazione, Divulgazione e Applicazione di Biotecniche
Innovative



    2.1. National Focal Point (NFP)
    
    Un NFP, come si può  evidenziare dalla figura II, è da considerare come il livello base nella struttura organizzativa del Programma Globale FAO per la Gestione delle Risorse Genetiche Animali (The Global Strategy for the Management of Farm Animal Genetic Resources) al fine di assistere e  di organizzare i programmi per la gestione delle risorse genetiche (a livello locale, regionale e nazionale) e di coordinare i bisogni e le attività delle iniziative, incluse le politiche di sviluppo, la divulgazione, la ricerca , ecc..

FIGURA II - Struttura del programma globale FAO per la gestione delle risorse genetiche degli animali in
                  produzione zootecnica - The Global Strategy for the Management of Farm Animal Genetic Resources

    Molti sono i motivi validi per l'esistenza di un NFP, tra i quali segnatamente la complessità  della gestione totale delle risorse genetiche nazionali, dovuta all'elevato numero di specie e/o di TGA diffusi su tutto il territorio nazionale; tale gestione necessita di una continua attività, temporale e spaziale, tendente a realizzare una dinamica documentazione comprendente la 'tutela' delle risorse genetiche animali, la quale si concretizza in:
    (a) conoscenza
    (b)
mantenimento
    (c) sviluppo
    (d) utilizzazione
  delle suddette risorse.

    La funzione che un NFP, su mandato della FAO esplica, si concretizza in:
    (a) identificazione
    (b) conoscenza
    (c) monitoraggio
    (d) conservazione
    (e) educazione
della popolazione umana alla consapevolezza dell’importanza della biodiversità, ai fini di uno sviluppo ecosostenibile per le future generazioni.
    La finalità  ultima di un NFP, nell'ambito della tutela del germoplasma animale raro, è  quella di rivalutare il ruolo socio-economico-culturale dei TGA e, in particolar modo, di studiare e mettere in atto piani riproduttivi miranti all'incremento numerico di queste popolazioni.
    
   
Il National Focal Point Italiano  svolge la sua attività attraverso  la sede principale rappresentata dal ConSDABI  e le sue sedi secondarie riportate nella figura III e nello schema II.

FIGURA III – Sedi Secondarie del NFP.I - FAO


Sedi secondarie dell’NFP.I-FAO


(1) Agenzia Regionale per lo Sviluppo e per i Servizi in Agricoltura (ARSSA):

1.1. Centro di riproduzione suini - Acri (CS) - biodiversità suina: Calabrese
1.2. Centro Sperimentale Dimostrativo Sibari - Sibari (CS) - biodiversità equina:
        Salernitano
1.3. Centro Sperimentale Dimostrativo Molarotta - Spezzano della Sila (CS) -
        biodiversità bovina:
Podolica; biodiversità caprina: Nera Rustica Calabrese;
        biodiversità per acquacoltura

(2) Allevamento 'Pinzi' - Abbadia S. Salvatore - Monte Amiata (SI) - biodiversità suina:
       Cinta Senese, Macchiaiola Maremmana (o Romana)

(3) Associazione per il Cavallo Maremmano Tradizionale - (GR) - biodiversità equina:
       Cavallo Maremmano 'Tradizionale'

(4) Azienda Agricola 'Ortalli' - Modena - biodiversità bovina: Bianca Val Padana;
       biodiversità asinina: Asino Ragusano, Asino Sardo, Asino (Bianco) dell'Asinara e
       Asino dell'Amiata

(5) Associazione Regionale Allevatori Valdostani (sezione OviCaprina) - Aosta -
      biodiversità caprina: Valdostana; biodiversità ovina: Rosset

(6) Bioparco - Roma biodiversità ungulati selvatici alloctoni a rischio di estinzione

(7) Consorzio Cavallo di Maremma - Assoala (GR) - biodiversità equidi mediterranea

(8) Centro di Scienze Naturali - Prato (FI) - biodiversità suina: Macchiaiola Maremmana
       (o Romana)

(9) Centro Interdipartimentale 'E.Avanzi' dell’Università degli Studi di Pisa -
       biodiversità bovina
: Mucca pisana 

(10) Compendio della Consolazione di Deliceto (FG) - biodiversità suina: Pugliese

(11) Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga - Isola del Gran Sasso (TE)
        
-
biodiversità bovina: Marchigiana duplice attitudine (carne e latte); biodiversità
         caprina: Di Teramo e Di L'Aquila; biodiversità ovina: Gentile di Puglia, Pagliarola e
         Sopravvisana

(12) Ex Aziende di Stato per le Foreste Demaniali (ASFD):

12.1. 'Formichelle' e 'Selva di Meana' – Perugia biodiversità bovina: Chianina -
          
Sito WEB

12.2. 'Formole' e 'Viamaggio' - Pieve S. Stefano (AR) biodiversità asinina: Asino
          dell'Amiata -
Sito WEB

12.3. 'Gorgofreddo' e 'Galeone' - Martina Franca (TA) - biodiversità equidi: Cavallo
          Murgese e Asino di Martina Franca - Sito WEB

12.4. 'La Torre di Feudozzo' - Castel di Sangro (AQ) - biodiversità bovina: Agerolese,
          Bianca Val Padana, Burlina, Bruna, Cabannina, Garfagnina, Marchigiana duplice
          attitudine (carne e latte), Modicana,
Pasturina, Piemontese duplice attitudine
          (carne e latte), Pontremolese, Reggiana, Tortonese
,Valdostana Castana e
          Varzese-Ottonese,   biodiversità  equidi: Persano e Mulo -
Sito WEB

12.5. 'Marsiliana' e 'Belagaio' - Follonica (GR) - biodiversità bovina: Maremmana e
          Maremmana primitiva;
biodiversità suina: Bergamasca nera, Macchiaiola
          Maremmana (o Romana), Modenese Fulva, Nero Siciliano, Parmigiana
nera e
          Sarda Primitiva; biodiversità equina
: Maremmano 'tradizionale' - Sito WEB

12.6. 'Monticchio' - Monticchio (PZ) - biodiversità caprina: Africana Nana, Selvatica di
          Galite, Selvatica Di Montecristo, Selvatica di Samotracia, Selvatica di Tavolara, e
          Garganica; biodiversità  asinina
: Asino Baio Lucano; biodiversità equina:
          Avelignese 'tradizionale', Berbero e
Salernitano - Sito WEB

12.7. 'San Marco di Campo Imperatore' - Castel del Monte (AQ) -  biodiversità ovina:
           Garfagnina e Gentile di Puglia - Sito WEB

12.8. 'Tocchi', 'Cornocchia' e 'Palazzo' - Monticiano, Radicondoli (SI) biodiversità
          
bovina: Calvana, Chianina (Valdichiana) e Mucca pisana; biodiversità suina: Cinta
           senese e Macchiaiola Maremmana (o Romana); biodiversità equidi: Berbero,
           Cavallino di Monterufoli e Asino dell’Amiata -
Sito WEB

12.9. 'Vincheto di Calarda' Belluno  - biodiversità ittica: salmonidi autoctoni - 
          
Sito WEB

(13) GeNOS Parco Genetico 'Ogliastra' - Perdasdefogu (NU) - biodiversità sarda

(14) Giardino Zoologico - Pistoia - biodiversità caprina: Selvatica Di Montecristo;
         biodiversità asinina: Asino Sardo

(15) La Piccola Masseria Siciliana - Alcamo (TP) - biodiversità caprina: Girgentana;
         biodiversità suina: Nero Siciliano; biodiversità equidi: Asino Grigio Siciliano;
         biodiversità avicunicola autoctona

(16) Parco Agricolo di Maso Pez - Trento - biodiversità varia

(17) Parco Faunistica del Monte Amiata - Arcidosso (GR) - biodiversità ungulati
         selvatici autoctoni
; biodiversità equidi: Cavallo Maremmano 'Tradizionale'; Asino
         dell'Amiata; biodiversità caprina: Selvatica Di Montecristo; biodiversità avicola
         autoctona
 

(18) Parco Scientifico e Tecnologico ‘Moliseinnovazione’ - Campobasso - biodiversità
         suina: Casertana.

                                       SCHEMA II – Sedi Secondarie del NFP.I - FAO

    L'NFP.I già  da tempo ha messo in atto piani per la salvaguardia economica dei TGA a limitata diffusione, non soltanto per il loro intrinseco valore genetico, ma anche e soprattutto per la conservazione e/o il ripristino di un rapporto 'uomo-animale-territorio'  in grado di soddisfare le ormai improcastinabili esigenze ambientali, contribuendo istituzionalmente al sorgere di servizi reali avanzati destinati alle imprese zootecniche interessate alla utilizzazione di TGA, fungendo da vero e proprio 'system integrator' dei processi di diffusione delle biotecniche innovative e del trasferimento di queste ai fini di uno sviluppo rurale ecocompatibile.
    La figura IV riporta una esemplificazione delle componenti di un territorio e delle loro interelazioni e interdipendenza.

FIGURA IV - Esemplificazione di un 'mandala' rappresentativo di un 'Territorio'.

    Nell'ambito del Piano Nazionale di coordinamento per la salvaguardia delle risorse genetiche animali di interesse zootecnico minacciate di estinzione, il ConSDABI  si prefigge i seguenti scopi:
   
(1) promuovere la conoscenza delle risorse genetiche animali
    (2) collaborare nella valutazione degli effetti delle pratiche agricole, degli agroecosistemi e delle attività sociali sulla biodiversità animale
    (3) promuovere la conservazione e l’uso sostenibile delle risorse genetiche animali, di attuale e potenziale importanza per gli usi umani e per l’ambiente
    (4) promuovere uno sviluppo rurale finalizzato a soddisfare il benessere del produttore agricolo e della intera società, nonché la salute del consumatore
    (5) salvaguardare la tipicità delle produzioni animali e le tradizioni culturali e i mezzi materiali che le determinano
    (6)supportare lo sviluppo di strategie, di programmi e di azioni a tutti i livelli concernenti le risorse genetiche animali interessanti anche ai fini zootecnici.
    Per il raggiungimento degli scopi suddetti il ConSDABI  svolge le seguenti attività:
    (a)
realizza e gestisce banche dati inerenti alle risorse genetiche animali
    (b)
svolge ricerche, indagini, studi e iniziative volte a valutare lo stato e l' evoluzione delle risorse genetiche animali
    (c)
identifica le priorità nazionali per una conservazione e un utilizzo sostenibile delle risorse genetiche animali
    (d)
promuove la realizzazione e la gestione di programmi di conservazione in situ  ed ex situ  per le risorse genetiche animali autoctone
    (e)
sviluppa e promuove attività di ricerca a carattere sperimentale finalizzate alla caratterizzazione di produzioni alimentari di origine animale definibili “tradizionali e/o tipiche ”
    (f)
promuove la collaborazione e la cooperazione fra le organizzazioni governative e non governative coinvolte nella gestione delle risorse genetiche animali
    (g)
stabilisce rapporti e partecipazioni con altri enti e organismi nazionali, sovranazionali, comunitari ed esteri al fine di migliorare le conoscenze tecnico-scientifiche nel campo delle risorse genetiche animali
    (h)
promuove corsi per la formazione professionale nell’ambito della gestione sostenibile delle risorse genetiche animali
    (i)
eroga servizi e consulenze in materia di gestione sostenibile delle risorse genetiche animali a soggetti pubblici e privati operanti direttamente e/o indirettamente nel settore
    (l)
assolve tutti gli altri incarichi che per il raggiungimento degli scopi sociali possono venire affidati  da organismi internazionali, dall’Unione Europea (UE), dal Ministero per le Politiche Agricole e Forestali (MiPAF), dalle Regioni, da altre amministrazioni pubbliche, da Associazioni,  dai propri Soci e da chiunque operi nel settore della tutela della diversità genetica animale.